Vietato parlare di fanghi in commissione Ambiente

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Se non avessimo parlato noi del M5S in consiglio comunale del progetto di Bea e Brianzacque di bruciare fanghi da depurazione nell’inceneritore di Desio nessuno avrebbe fiatato. Ed è grazie al nostro intervento che abbiamo scoperto anche che intanto il Sindaco era già andato in assemblea soci a votare come gli pareva, senza coinvolgere il consiglio. A questo punto noi consiglieri M5S abbiamo ritenuto necessario portare l’argomento nella sede più consona a discuterne: la commissione Ambiente.

Per questo abbiamo scritto al presidente della commissione e a tutti i membri chiedendo di invitare degli esperti ambientali a relazionare sul trattamento fanghi e a rispondere a domande sul tema.

“Quale luogo più adatto della commissione Ambiente per parlare di un tema ambientale?” ci siamo detti. Ma non era così scontato: le nostre richieste sono state a più riprese rimbalzate dal presidente della commissione, Pasquali (Desio Viva), che ha affermato che non era possibile convocare questa seduta in quanto le commissioni consiliari non sono “commissioni di studio”, che il consiglio non si deve esprimere sui fanghi e che il comune di Desio non è nel Consiglio di Amministrazione di BEA (!)
⇒ Ricordiamo al cons. Pasquali che il Comune di Desio è socio di BEA e per questo qualche voce in capitolo ce l’ha…

Inoltre in passato se vi ricordate ci sono state più occasioni in cui degli esperti sono venuti a parlare di temi particolari, il Prof. Mocarelli, il geologo Del Pero e altri sulla diossina, il Prof. Crosignani sullo studio epidemiologico, eccetera.

Tutti temi di grande interesse per Desio ma su cui il consiglio non doveva deliberare, però in quel momento particolare serviva fare informazione, agli amministratori e ai cittadini (che possono sempre assistere alle commissioni).

E serve anche ora sui fanghi. La prova l’abbiamo avuta in questi giorni dal consigliere Beretta, anche lui di Desio Viva, che è andato a chiedere informazioni sui fanghi commentando un post nella pagina Facebook della consigliera regionale M5S Nanni, molto esperta sul tema e che in Lombardia sta conducendo studi approfonditi e battaglie per denunciare gli utilizzi non corretti o illeciti dei fanghi. Evidentemente il bisogno di informarsi su qualcosa che interesserà il nostro territorio e la nostra salute è molto sentito anche all’interno della maggioranza “silenziosa”.

In ogni caso, questo DIVIETO di trattare il tema fanghi, probabilmente arrivato dall’alto, per noi ha un senso preciso: non bisogna disturbare il manovratore. Che in questo caso oltre a Bea è anche Brianzacque.

Se invece così non fosse, il Presidente Pasquali si dovrebbe prendere tutta la responsabilità di questo diniego, che nella sua posizione è abbastanza grave: se al presidente della commissione Ambiente non interessa trattare i temi ambientali che impattano sulla città, rimetta pure il suo mandato.

E purtroppo non ci sono solo i fanghi: Bea ha pubblicato un altro bando per procurarsi e bruciare 10.000 tonnellate all’anno di rifiuti sanitari per i prossimi 10 anni!

Neanche su questo si vuole discutere? E del fatto che la Presidente di Bea fa scrivere sul Cittadino che il teleriscaldamento funziona con i rifiuti domestici, però poi va alla ricerca di fanghi e altri rifiuti per foraggiare l’inceneritore?

Così non va. Ci aspettiamo che le liste di maggioranza, che sono state votate anche per il loro impegno contro l’inceneritore, si impegnino davvero.

Ci sono troppi temi in sospeso: fanghi, rifiuti ospedalieri, sistema rfid non ancora partito e ultima ma non per importanza e per l’imbarazzo che crea, la commissione di inchiesta sugli appalti Bea, chiesta in un ordine del giorno della maggioranza, votata da tutti loro e subito dimenticata.

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