Un altro anno di (passi) Corti

Un anno fa si insediava la giunta Corti-bis, generando tra i cittadini speranzose domande, tipo: “ma ora finalmente faranno qualcosa?”

Se tiriamo un po’ le somme però ci sembra che sia passato un altro anno di quasi nulla. Come se tutto fosse rimandato, ancora, ai prossimi 4.
Qualche esempio: la raccolta puntuale dei rifiuti con sacco rfid non si vede: si dice che forse partirà dopo le vacanze; bicistazione e parcheggio di Via Zandonai sono l’una ferma e l’altro nemmeno iniziato; lo spostamento dell’Asl, ai tempi tanto celebrato con foto di abbracci tra Corti e Ricchiuti non avverrà, né verso l’ex tribunale, né dentro all’ospedale. E Corti-Ricchiuti oggi non si abbracciano nemmeno più.

cort e ric

Tra le cose più importanti: Desio non ha ancora rinnovato il regolamento edilizio, nonostante ci sia una bozza che ogni tanto appare in commissione poi scompare di nuovo; Desio non ha ancora un regolamento del verde e ad oggi la disastrosa gestione delle potature degli alberi non ha avuto spiegazioni plausibili. Il tanto decantato “salotto di Desio”, ovvero la riqualificazione del centro storico senza rotaie del tram è una specie di miraggio, sempre più lontano. Certo che conoscendo da anni la situazione non chiara del contratto con CMC, che costruendo la Metrotranvia avrebbe dovuto togliere anche le vecchie rotaie, ci saremmo aspettati dalla giunta una soluzione alternativa, un piano B, invece il nulla. Ci terremo le rotaie ancora per gli anni a venire.

salotto-desio

E ancora, si sono spesi soldi per far fare progetti sulla ristrutturazione della Tettoia Gavazzi, ma i progetti restano chiusi in qualche cassetto e non escono nemmeno quando li chiediamo con un accesso agli atti.

Sulla Palazzina Cremonini si è avviata un’esplorazione per affidarla a qualcuno che la riqualificasse, ma ad oggi non conosciamo nemmeno il suo valore effettivo e del progetto che sembrava in corso non si sa se lo è davvero o se è naufragato.

Però in Villa Tittoni gli affari vanno a gonfie vele, anche grazie al fatto che le spese a contatore e quelle per i rifiuti le pagano i desiani, tutti, non solo chi compra il biglietto per entrare. Sarà perché molti cittadini possono sentire la musica “gratis” (oltre agli schiamazzi) anche quando non vorrebbero?

rumore

Infine, un brutto vizio di questa amministrazione e della sua maggioranza in consiglio è che fa passare certi atti in consiglio comunale per fare bella figura, ma poi si dimentica di attuarli. Una cosa che non manchiamo mai di ricordare è che proprio loro hanno chiesto e votato in consiglio una commissione di inchiesta sugli appalti Bea, ma poi non si sono minimamente preoccupati che la commissione si facesse davvero. Questo è il valore che i consiglieri di maggioranza danno agli atti di consiglio: pure formalità, concetti astratti che vanno bene per uscire sui social o sui giornali, ma subito dopo non se ne parla più. Questo vale anche per certi regolamenti, votati appena in tempo per la campagna elettorale e poi lasciati lì a prendere polvere.

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