Riparte il Bilancio Partecipativo ma quello del 2017 è rimasto a metà

Questa settimana a tutti i cittadini che si erano iscritti per votare alle scorse edizioni del Bilancio Partecipativo è arrivata una mail con l’invito allʼincontro di presentazione del nuovo percorso di Bilancio Partecipativo 2018/2019 che si terrà l’11 settembre in sala Pertini.
Siamo molto curiosi di sentire le novità, ma saremmo anche curiosi di sapere a che punto sono i progetti che hanno vinto nel 2017.

Ricordiamo quali erano:

  1. Parco Birichino – parco inclusivo e luogo di ritrovo
  2. Una “Bicipolitana” per Desio
  3. Bar “noi per voi” – Inserimento di ragazzi con disabilità nel servizio bar della Bocciofila
  4. La Casa delle Donne: uno spazio aperto per partecipare, crescere, costruire 

I progetti 3 e 4 (in cui non c’era nulla da costruire) sono stati realizzati. Sappiamo che i ragazzi con disabilità hanno fatto esperienza al bar della bocciofila quest’estate e che alla Casa delle Donne sono stati trasferiti i 30mila euro previsti.

I lavori del Parco Birichino sono stati assegnati a un’impresa, ma al momento, all’angolo tra Via Oslavia e Via Santa Liberata, non si vede ancora nulla.

La Bicipolitana come era prevedibile è ferma al via, perché legata strettamente all’attuazione del PGTU, anche quello in alto mare per via della storia infinita e della poca chiarezza sul progetto di Metrotranvia.

Poi ci sono i progetti “junior”, il primo, Coloriamo la città, non è ancora stato realizzato, mentre recandoci sul posto abbiamo visto che le rampe da skate del progetto SkateTIAMO insieme sono state installate (foto), anche se ci aspettavamo qualcosa di più “invitante”.

Sarebbe utile capire perché alcuni progetti partono e altri no e soprattutto far capire ai cittadini come presentare un progetto che sia realizzabile e finanziabile con le risorse messe a disposizione dal Bilancio Partecipativo. Invece per le scorse edizioni si è optato per un poco funzionale “liberi tutti” e dall’altra parte per progetti “caldamente sostenuti” da alcuni assessorati.

Per noi il Bilancio Partecipativo è altro.

La buona notizia è che per la prossima edizione (“edizione 2018/2019”, viste le tempistiche) si è scelto di affidare i lavori alla società BiPart di Stefano Stortone, un esperto di bilancio partecipativo che era stato presentato già nel 2014 dal M5S all’assessore di riferimento. Sulla gestione dell’edizione 2017 avevamo riscontrato qualche problema, riportato qui.

Come Movimento 5 Stelle siamo intervenuti più volte per dare suggerimenti e indicare quello che secondo noi non andava nel modo di condurre il BP di questa amministrazione. Speriamo che la scelta di affidarlo a una persona che a suo tempo avevamo indicato come competente in materia sia un segno del fatto che si vuole andare nella giusta direzione.

Finora non c’è stato sufficiente coinvolgimento dei cittadini, forse anche per colpa di una comunicazione sbagliata o inesistente. Non lo diciamo solo noi, lo dicono i numeri, come avevamo illustrato qui. Rispetto alla prima edizione, nel 2017 hanno partecipato e votato ancora meno persone.

Altra cosa molto importante per noi: si dovrebbe stabilire di realizzare un progetto per ogni quartiere. Solo così, con la prospettiva di vedere sicuramente portato a termine qualcosa vicina a noi, avremmo più interesse e più partecipazione da parte dei cittadini. Queste proposte le abbiamo illustrate all’amministrazione già da tempo, tra la prima e la seconda edizione del BP, ma non erano state prese in considerazione, ora speriamo che qualcuno si sia deciso a raccoglierle e metterle in pratica.

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