Rifiuti provenienti da tutta Italia bruciati a Desio? Ribadiamo il nostro NO.

Stasera in consiglio comunale torniamo a sollevare il problema dell’articolo 35 della cosiddetta Legge SBLOCCA ITALIA.
Poco più di un mese fa abbiamo partecipato alla mobilitazione al fianco della rete ZeroWaste Italia per chiedere ai presidenti delle regioni di fermare questa anacronistica imposizione.
La legge infatti prevede che tutti gli inceneritori italiani (e un gran numero di questi si trova in Lombardia) siano messi a disposizione per bruciare i rifiuti che le altre regioni non riescono a smaltire. Un danno non solo per l’ambiente e la salute dei territori dove gli inceneritori sono in funzione, ma anche per quelle zone a cui viene tolta la possibilità di sviluppare una gestione più economica e virtuosa dei propri rifiuti (è possibile farlo in maniera più pulita, senza incenerire), facendo loro spendere soldi e privandole della possibilità di creare nuovi posti di lavoro.
Su tutto questo ci sembrava giusto che il consiglio comunale di Desio dicesse la sua e per questo abbiamo presentato un Ordine del Giorno (qui il testo) che verrà sottoposto stasera alla discussione e al voto.
Già a Settembre 2014 avevamo portato in piazza la questione e proprio in quell’occasione, in maniera informale, avevamo chiesto al Sindaco quale fosse la sua posizione. La sua risposta è stata: “Io sto sul territorio”. Cosa avrà voluto dire? Che finché se ne discute a Roma la cosa non è affar suo? Oppure che sta sul territorio per difenderlo? Speriamo di scoprirlo stasera.

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(Nelle foto: il gazebo con la protesta di Settembre e il nostro Davide Tripiedi che cerca di consegnare simbolicamente un sacco di spazzatura “regalo di Renzi alla Lombardia” al Sindaco di Desio)

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