Parco Tittoni, il Sindaco faccia chiarezza in una commissione ad hoc

La nostra posizione sugli eventi estivi è sempre stata quella di selezionare eventi adatti a un luogo “prezioso” come Villa Tittoni e creare un’area più consona, anche come zona, per concerti e salamelle alla griglia. 

Detto questo, ora le nostre perplessità non sono sull’organizzare o no eventi a Desio, ma sulle numerose zone d’ombra di cui l’assegnazione di questo bando è costellata.

Pensiamo che il Sindaco debba riportare la dovuta trasparenza in questa vicenda, chiarendo i seguenti punti:

  • è corretto concedere così tante agevolazioni economiche a un operatore privato, come i gestori degli eventi in Villa, quando non solo loro ma qualsiasi altro commerciante ha avuto problemi economici a causa del Covid? Non esiste il rischio d’impresa per Mondovisione?
  • come mai le date dei documenti che sono serviti ad assegnare il bando sono tutte sballate? Per esempio, la determina che chiede il parere legale è dell’8 giugno mentre il parere è datato 5 giugno, cioè prima della richiesta. Una cosa del genere, insieme ad altre incongruenze temporali, fa pensare che fosse già tutto deciso e servissero solo dei “pezzi di carta” a sostegno.
  • perché, se la legge impone di consegnare i documenti ai consiglieri comunali che ne fanno richiesta, lei e il segretario comunale avete ritardato questa consegna con motivazioni irricevibili? Cosa non si doveva sapere prima?
  • nelle edizioni precedenti di Parco Tittoni era intervenuta la Soprintendenza per chiedere particolari attenzioni onde evitare danni alla Villa, tra cui lo spostamento del palco per i concerti. Cosa dice ora la Soprintendenza a proposito dell’utilizzo delle sale nobili, della scalinata come palco e del previsto transito di tutti i visitatori all’interno della Villa?
  • la deroga alla zonizzazione acustica (proroga delle attività fino al 13 settembre) ha lo scopo di far guadagnare di più il gestore, lo scrive lo stesso gestore nella sua proposta. Non è concorrenza sleale verso altri esercenti? E non deve essere approvata dal consiglio comunale?
  • perché si continua a cercare di giustificare l’azione dell’Amministrazione citando sentenze e facendosi scudo di un parere legale in cui si fa riferimento ad annullamenti di contratti già in essere, mentre il bando per Villa Tittoni non era ancora stato assegnato e si poteva tranquillamente revocare?
  • perché il parere legale che ai cittadini desiani è costato ben 2.000 euro non compare mai citato nelle delibere e nelle determine sull’affidamento? Non sarebbe dovuto servire a valutare se la nuova proposta di Mondovisione rispondeva comunque al bando di gara? Come mai invece il parere legale è datato 5 giugno e la proposta 8 giugno?

Tutte queste incongruenze, unite alla fretta e alla mancanza di trasparenza con cui si è svolto il tutto, richiedono delle spiegazioni dettagliate, in assenza delle quali valuteremo un esposto ad Anac e alla Corte dei Conti. Meglio ancora sarebbe se le spiegazioni arrivassero in una seduta di commissione Cultura, in cui poter fare domande a Sindaco, assessori e tecnici.

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