Parcheggi a pagamento in stazione: a chi “migliorano la vita”?

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Dall’inizio del mese di febbraio, per parcheggiare in stazione bisogna pagare.
Non tutti pagano, però: non pagano i residenti della zona (a meno che abbiano un box) e non pagano i residenti-pendolari. Vi chiederete, allora chi paga? Pagano tutti quelli che, venendo dai comuni limitrofi, la mattina vorrebbero lasciare la macchina e servirsi di un più ecologico treno. E poi paga chi prende il treno occasionalmente, cioè chi, facendo due conti tra biglietto e parcheggio, troverà più conveniente andare a Milano in auto, inquinando anche un po’.

Per questo, nell’ultimo consiglio comunale, abbiamo portato delle obiezioni:
– Se lo scopo era “migliorare la vita dei residenti”, come scritto dal Sindaco su vari canali, perché non fare semplicemente le righe gialle, come succede per esempio in tutta Milano?
– Ci rendiamo conto che stiamo ostacolando un comportamento virtuoso di cittadini che vogliono servirsi dei mezzi pubblici (il treno in questo caso)? E’ così che pensiamo di limitare l’inquinamento dell’aria?
– Se sono state previste delle alternative (bici-stazione e parcheggio gratuito in via Zandonai), perché non realizzare prima queste e poi iniziare a far pagare nelle altre zone?

Infine, ci è sembrato doveroso segnalare quanto i pass distribuiti ai residenti (pezzi di carta comune, stampati a colori con una stampante qualsiasi) siano a rischio falsificazione. Anche questo forse è dovuto alla fretta di iniziare a riscuotere, o alla fretta di “migliorare la vita” a chi vota (a Desio).

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