Nuovo Regolamento del verde: un documento “lacunoso”

Abbiamo aspettato degli anni per avere un regolamento del verde lacunoso e insufficiente. E non solo perché parla di laghi a Desio. 

Mercoledì 20 marzo ha avuto luogo la commissione ambiente in cui ci è stata illustrata la bozza del nuovo regolamento del verde. Un documento che aspettiamo da anni, che abbiamo reclamato in consiglio e che l’amministrazione ogni volta giurava di stare scrivendo.

Dopo tutto questo tempo ci è stato presentato un atto che non raggiunge nemmeno la sufficienza. Una lista di regolette che sono già in parte contenute nel regolamento di polizia urbana o nel regolamento animali, e regole ovvie che comunque il comune già non rispetta.

Si veda ad esempio la sostituzione degli alberi abbattuti entro un anno, obbligatoria per i privati, o il divieto di abbattere in certe stagioni.

In particolare l’art. 17 fa espresso divieto di tagliare le radici degli alberi. Cosa che invece con tutta probabilità è accaduta in Via Pallavicini, da parte di ditte incaricate dal comune. Ma pur avendo interrogato l’assessore ai lavori pubblici, Moro, ci ha risposto l’assessore Guidotti, limitandosi a inviarci una perizia dell’agronomo che lo stesso agronomo in commissione ha in parte sconfessato.

Capite che pensare di far rispettare un qualsiasi Regolamento del verde con queste premesse diventa un po’ difficile?

Sugli alberi di Via Pallavicini comunque stiamo lavorando, abbiamo chiesto altri documenti con un accesso agli atti e poi vedremo a chi rivolgerci, visto che la giunta di Desio collabora così poco.

Come se non bastasse, il fatto che nella bozza che abbiamo ricevuto un articolo vietasse le attività balneari in un non precisato bacino lacustre di Desio, ci fa capire chiaramente la cura e l’attenzione con cui questo documento è stato redatto, o meglio scopiazzato da qualche altro comune, ma soprattutto l’attenzione con cui assessore e consiglieri di maggioranza l’hanno letto prima di inviarlo alla commissione.

Non solo, durante la seduta ci sono stati forniti gli allegati che non ci erano stati inviati prima e lì abbiamo scoperto che hanno allegato cose inutili, nozioni sulle potature che non c’entrano nulla con degli allegati a un regolamento, insomma un po’ di fuffa per far vedere che avevano “lavorato”.

In commissione si è anche parlato di potature, dando la parola sia all’agronomo convocato dal Movimento 5 Stelle per una perizia, che all’agronomo incaricato dal comune. Il primo, il dott. Vavassori ha ribadito che non ci sono “scuole di pensiero” sulle potature, ma solo metodi giusti e metodi sbagliati per la cura degli alberi. Sull’intervento dell’agronomo del comune, tutto mirato a difendere puntualmente il suo operato rispetto ai rilievi della perizia di Vavassori, ci limitiamo a sottolineare che una persona tranquilla perché sa di aver fatto bene il suo lavoro non ha bisogno di accusare persone che vengono da fuori “a rompere il cazzo” (testuali parole) e che quindi secondo lui non possono criticare il suo operato, nemmeno se sono dottori agronomi quanto lui.

Scoraggiante anche il fatto che il Presidente della commissione Pasquali non abbia battuto ciglio di fronte a questa grave mancanza di rispetto verso la commissione che rappresenta. Ma ormai abbiamo capito che da questa maggioranza il rispetto del ruolo di consiglieri comunali ce lo possiamo scordare.

➡️ Qui la bozza del regolamento. Gli allegati li stiamo aspettando e quando ci sarà il verbale della commissione pubblicheremo anche quello.

➡️ Qui gli allegati che nel frattempo sono arrivati.

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