Non ci sono cittadini di serie A o serie B: gli atti del comune devono essere accessibili a tutti

Dopo aver fatto sparire dal sito tutte le delibere, le determine e le ordinanze più vecchie di 15 giorni, e dopo che ci siamo ripetutamente lamentati di questo improvviso oscuramento, l’amministrazione fa un passettino verso i consiglieri comunali assegnando loro una password per poter accedere agli atti del comune e relativi allegati.

Noi del Movimento 5 Stelle non intendiamo attivare la password, perché vogliamo ribadire che gli atti del comune non devono essere accessibili a pochi privilegiati, ma a tutti i cittadini, come le più recenti normative in fatto di trasparenza e anticorruzione prescrivono chiaramente. Vogliamo ricordare che i dipendenti hanno seguito un corso di aggiornamento sul trattamento dei dati e quindi già oggi non dovrebbe uscire dai loro uffici nemmeno mezzo documento che metta a rischio di sanzioni il comune. Vogliamo dimostrare che molto probabilmente il problema sono solo le ordinanze e quindi non ha senso oscurare tutto indiscriminatamente.

Ci spiace anche che si sprechino soldi pubblici per questa storia della password, un’azione che secondo noi è inutile e crea disparità tra cittadini che invece avrebbero gli stessi diritti. Su questo daremo battaglia finché non si tornerà indietro, almeno su delibere e determine.

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