Lo studio epidemiologico non c’è. Sindaco e assessore chiedano scusa.

Quando l’assessore all’ambiente Guidotti in consiglio comunale ha annunciato, tra i commenti ammiccanti dei consiglieri di maggioranza, che ATS Brianza avrebbe presentato “i dati dello studio epidemiologico”, abbiamo affermato da subito che un tipo di studio come quello che ATS a suo tempo aveva proposto non era adatto a chiarire l’impatto sanitario dell’inceneritore di Desio sulla popolazione.

Oggi vi diciamo che quello studio non chiarisce proprio niente, perché non esiste.

Lo studio epidemiologico non c’è.

Avete capito bene. È stata fatta una presentazione in pompa magna, in aula consiliare, ATS Brianza ha proiettato le sue belle slide, sono usciti titoloni sui giornali locali (al limite della fake news) ma poi, quando il nostro consigliere regionale Marco Fumagalli ha chiesto con accesso agli atti di avere copia dei dati, al posto dello studio è arrivata questa risposta del direttore generale di ATS Brianza:

“Non si è trattato di un momento di comunicazione di rapporti scientifici o studi epidemiologici, bensì di informazione e divulgazione delle attività di ATS finalizzate all’identificazione di pericoli e alla tutela della salute e delle evidenze derivanti dalla valutazione delle informazioni sulla salute nel territorio.”

E ancora:

“Non è disponibile, al momento, un documento descrittivo che riassuma in modo compiuto le prime evidenze emerse, ma si sta lavorando in tal senso in modo complessivo. Il materiale presentato al convegno va comunque in quella direzione e sarà strutturato sotto forma di report non appena completati gli approfondimenti in atto.”

Insomma, quello che ATS ha spiegato in sala consiliare non è il risultato di uno studio scientifico.

Allora che cos’è? Abbiamo aspettato anni per sentirci raccontare cosa? Forse che l’amministrazione comunale ha preso in giro i cittadini e per questo si dovrebbe scusare, Sindaco e assessore all’Ambiente per primi.

[il Cittadino del 19 ottobre 2019 riporta le parole “studio epidemiologico” e delle conclusioni un po’ troppo ottimistiche]

Ricapitoliamo.

Corti diventa sindaco nel 2011.

A febbraio 2016, dopo quasi 5 anni di rinvii, guarda caso, pochi mesi prima delle elezioni, si tiene finalmente una Commissione in aula consiliare per valutare la possibilità di effettuare uno studio epidemiologico del tipo caso-controllo, già utilizzato con successo dal prof. Crosignani presso l’inceneritore di Filago. Lo studio viene usato dal centrosinistra come argomento di campagna elettorale: lo faremo, votateci. Nel 2017, dopo oltre un anno di gestazione, la Giunta affida l’incarico dello studio epidemiologico al prof. Paolo Crosignani ma non se ne fa niente, perché ATS Brianza contesta l’impostazione dello studio con argomentazioni pretestuose e nega l’accesso ai dati sanitari. Semmai, dice ATS, lo studio lo facciamo noi.

A Febbraio 2018 ATS presenta in sala consiliare a Desio il lavoro che ha intenzione di realizzare. Viene fuori che non sarà uno studio sull’impatto sanitario dell’inceneritore ma uno studio sullo stato di salute generale della popolazione. Ai nostri amministratori poco importa che non sia lo studio richiesto dal consiglio comunale nel 2010 e nel 2015: a loro va bene lo stesso, basta che si faccia qualcosa (per salvare la faccia).

Oggi addirittura si scopre che quel “qualcosa” che è stato fatto da ATS in un anno e mezzo, oltre a essere inutile fin dalle premesse, non è nemmeno uno studio epidemiologico.

Ci troviamo quindi alla fine di una vicenda vergognosa che si trascina da anni. Non ci possono essere più dubbi sul fatto che né il sindaco Corti, né l’assessore Guidotti hanno mai voluto che si facesse un vero studio epidemiologico sugli effetti dell’inceneritore. Dal 2011 a oggi le due amministrazioni guidate da Corti hanno usato ogni scusa possibile per rimandare lo studio, e ci sono riuscite, fino alla sceneggiata finale del 12 ottobre che avrebbe dovuto presentare i risultati.

Invece l’unico risultato è stato prendere in giro prima di tutto il consiglio comunale e poi tutta la cittadinanza, annunciando la presentazione dei dati di uno studio epidemiologico inesistente!

Una gravissima menzogna, un atto inqualificabile e indegno.

Credevano forse che sarebbe bastato il “comizietto” dell’assessore contro il Movimento 5 Stelle e le slide di ATS per convincerci che questa giunta avesse finalmente “portato a casa” lo studio epidemiologico? Non immaginavano che avremmo potuto richiedere i dati ad ATS?

Davanti a una figuraccia così epocale qualcuno dovrebbe tornarsene a casa. Ma solo dopo avere chiesto scusa ai cittadini desiani!

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