Lo studio epidemiologico che non c’è

A Desio, sia nel 2010 che nel 2015, il consiglio comunale ha deliberato di commissionare uno studio epidemiologico per conoscere gli effetti dell’inceneritore sulla salute dei cittadini.
In questi giorni, l’Ats Brianza presenta ai desiani i risultati di uno studio a cui ha dato un titolo molto generico: “Lo stato di salute in Brianza”.

Si tratta dello studio che il consiglio comunale di Desio aveva richiesto? No.

Questo studio ci dirà se c’è una relazione tra lo stato di salute dei cittadini e le emissioni dell’inceneritore? Staremo a vedere, ma siamo pronti a scommettere che lo studio di Ats non risponde a questa domanda.

La giunta Corti, sia al primo che al secondo mandato, ha sempre giocato con le parole “studio epidemiologico”. Quando erano loro all’opposizione, nel 2010, hanno votato a favore dell’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che chiedeva lo studio all’allora Sindaco e alla Giunta di centrodestra.
L’anno seguente Sindaco e Giunta sono diventati Corti e i suoi (2011). Ma c’è stato bisogno di un altro ordine del giorno del Movimento 5 Stelle, dopo 4 anni che amministravano, per ricordargli che serviva lo studio sull’inceneritore.

Approvato anche quello, ma non se ne è fatto niente.

Poi sono arrivate le nuove elezioni (2016) e con esse i proclami elettorali sullo studio epidemiologico. In giugno, in pieno ballottaggio, ecco apparire una delibera che conteneva le paroline magiche ma fondamentalmente non serviva a nulla. Era solo per dire “noi siamo quelli che vogliono fare lo studio epidemiologico, votateci!”

Ottenuto il consenso delle urne e poi il coinvolgimento dei comuni limitrofi (assolutamente non indispensabile), lo studio è stato affidato – ma solo sulla carta – al prof. Paolo Crosignani, che si era offerto di farlo gratuitamente. Così non c’era più nemmeno la scusa dei costi.
Un piccolo passo è stato fatto richiedendo la mappa di ricaduta dei fumi a una società specializzata.

Una volta ottenuta la mappa, servivano i dati epidemiologici da Ats.
E qui tutto si è arenato, perché Ats ha detto di no e l’assessore si è subito arreso.

La mappa non è servita a nulla, Crosignani non è più stato contattato, Ats ha dichiarato che avrebbe portato avanti un “suo” studio: non sugli effetti sanitari dell’inceneritore, ma sulla salute dei cittadini di tutto il territorio di competenza (Brianza e provincia di Lecco).
L’assessore aveva anche dichiarato che avrebbe coinvolto il prof. Crosignani, ma questo non è avvenuto.

Ora Ats viene a Desio a presentare i risultati del “suo” studio, sullo stato di salute di tutta la Brianza e del lecchese. Ma per conoscere quali potrebbero essere gli effetti della ricaduta dei fumi dell’inceneritore di Desio sulla salute dei desiani, dovremo presentare per la terza volta un ordine del giorno.
Insomma, siamo punto e a capo.
Ormai si è capito: alla giunta Corti e alla sua maggioranza in consiglio non è mai interessato realizzare lo studio epidemiologico sull’inceneritore. Infatti hanno tirato in lungo per 8 anni e alla fine stiamo avendo la conferma di quello che abbiamo sempre denunciato: era tutto un bluff!

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