Le strane risposte dell’assessore: tutto molto imbarazzante

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Durante l’ultimo consiglio comunale si è votato il Documento Unico di Programmazione, che contiene tra l’altro alcuni dei temi su cui il M5S da sempre fa battaglie dentro e fuori il consiglio comunale: uno è la gestione dei rifiuti, l’altro lo studio epidemiologico sugli effetti dell’inceneritore.
Siamo 
intervenuti su entrambi gli argomenti e le risposte dell’assessore sono state imbarazzanti.
Primo perché non dovremmo neanche fare domande su questi temi: un’amministrazione trasparente, come loro vogliono far credere di essere, farebbe informazione costante su queste e altre questioni; invece bisogna sempre fare richieste ufficiali su argomenti che peraltro i cittadini avrebbero tutto il diritto di conoscere nei dettagli.

Secondo, perché interpellato sull’introduzione del sacco blu (quello con il microchip) per la tariffazione puntuale dei rifiuti, l’assessore non ci ha detto come mai a Desio non sia ancora partita nemmeno la campagna informativa, ma si è limitato a citare lo “Stato di attuazione dei programmi a pag. 78” dicendo che lì c’è tutta la programmazione delle attività. Peccato che ad oggi di queste attività non si è ancora visto nulla e inserirle nello “Stato di attuazione” che dovrebbe parlare di cosa è già stato fatto, sembra un po’ una presa in giro.

Per non citare il fatto che l’assessore a un certo punto ha dichiarato che lui la data in cui inizierà la sperimentazione dell’Rfid la sa ma non la vuole dire. Neanche fossimo all’asilo anziché in consiglio, che imbarazzo!

Nel frattempo gli altri comuni, chi prima chi dopo, sono partiti. Solo a Desio evidentemente abbiamo un problema.

Abbiamo chiesto informazioni anche sullo studio epidemiologico e anche in questo caso la risposta è stata deludente.
Il 30 maggio è stata presentata in commissione la mappa di ricaduta dei fumi, necessaria per far partire lo studio. Quattro mesi dopo, il 28 settembre l’assessore ci svela che non ha ancora incontrato l’ATS per richiedere che fornisca i dati sanitari indispensabili allo studio, ma ha solo fatto delle telefonate e il primo appuntamento con i responsabili ATS è fissato per l’11 ottobre (chissà se poi li ha incontrati davvero, chissà se ci farà avere un resoconto?)

A questo punto è legittimo chiedersi, se uno non ha tempo di fare l’assessore, perché non rinuncia?

Tanto lo sappiamo che in comune a Desio c’è un unico plenipotenziario assessore di nome Roberto Corti che vuole decidere su qualsiasi cosa. Sarà per questo che va tutto così a rilento?

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