Le regole dell’opposizione

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Dopo che abbiamo presentato in consiglio l’interrogazione sul tema “Ala Ovest” di Villa Tittoni e dopo aver ascoltato le risposte, mi chiedo: che opposizione vorrebbe questo sindaco?
Una fatta su misura per la sua giunta – che avalli ogni suo atto, un’opposizione spalmata su suoi desiderata? Questo non sarebbe un comportamento da opposizione ma da maggioranza, quindi ci rinunci.

Sui lavori in Villa Tittoni abbiamo letto dei documenti e rilevato delle imprecisioni e delle “stranezze”, le abbiamo segnalate come deve fare una opposizione degna di questo nome, il sindaco ci ha visto solo un attacco alla sua giunta, un attacco alla trasparenza che tanto sbandiera, ergendosi a paladino della legalità.
Non era più semplice rispondere nel merito, spiegandoci che quanto da noi rilevato come errore fosse in realtà corretto, semplicemente entrando nel dettaglio delle osservazioni, spiegandoci dall’alto della sua competenza tecnica, che noi non possediamo (come ci è stato fatto notare più volte da sindaco e giunta), che le nostre osservazioni non avevano un fondamento di realtà?
Negli allegati alla prima determina – ci è stato fatto notare dall’assessore Rocco – c’era indicata una parte di lavori in categoria OG2 e altri importi in altre categorie; nella nuova determina era tutto in OG2.
Questo per l’assessore è normale, ma la domanda – magari ingenua che sorge spontanea da chi non è tecnico ed esperto è :
– se nella prima determina in OG2 c’erano solo 110k€ ed il resto era suddiviso tra altre categorie specifiche (impianti termici 194K€ – impianti elettrici 107k€ – finiture 116k€ – impianti idrico sanitari 16k€), identificando quindi in OG1 la categoria prevalente dei lavori – chi avrebbe eseguito i lavori non doveva avere l’attestazione SOA per questa categoria prevalente (OG1)?

Con la nuova determina, passando tutto in OG2 – chi andrà ad eseguire i lavori non deve avere una qualifica differente, dovendo possedere l’attestazione SOA per OG2?
Allora, se non si fossero accorti dell’errore in febbraio e avessero lasciato il capitolato così com’era, i lavori non avrebbero potuto essere eseguiti da una azienda meno qualificata? Questa è la domanda – bastava rispondere sì o no e motivare la risposta, se si voleva invocare quel principio di trasparenza che tanto si chiama in causa.

In merito poi al comma inesistente –  non è il caso di correggere il punto in questione per fugare ogni possibile fraintendimento? Sappiamo bene quanto sia delicata la materia dei subappalti, possibile che il capitolo che norma questo aspetto debba contenere un tale REFUSO e a tutti la cosa sembri normale?

Concludendo: è vero che attualmente il capitolato è stato corretto nella parte sulla categoria prevalente dei lavori e quindi questo problema è risolto, ma può questo essere definito un REFUSO o errore materiale? E perché l’averlo rilevato ha scatenato questa alzata di scudi? Bastava rispondere nel merito e la cosa avrebbe perso ogni rilevanza, se la risposta fosse stata opportunamente motivata e supportata.

In buona sostanza si rassegni il sindaco (e la di lui giunta) perché l’opposizione che facciamo e continueremo a fare entra nel merito e pone domande alle quali vorremmo risposte precise.  Come ha rilevato ieri il sindaco – gli elettori hanno nominato i loro rappresentanti e questo non può essere cambiato da nessuno. Neanche dal sindaco stesso.

Daniela Rainoldi, M5S Desio

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