L’azzardo patologico non è un gioco

grattaevinci

Fare un incontro per sensibilizzare gli anziani contro il gioco d’azzardo in un luogo dove di giocatori d’azzardo non ce n’è nemmeno uno è quello che noi definiamo “misure non efficaci” di questa amministrazione contro il grave problema dell’azzardo patologico.

Il progetto Gastone è stato finanziato per 30mila euro da Regione Lombardia e prevede una serie di azioni finalizzate a contrastare la “febbre” del gioco. Andare da chi non gioca per dire che non deve giocare, sembra proprio uno spreco di soldi e di energie.

Ricorda la barzelletta in cui Pierino cerca qualcosa nell’aia anche se l’ha persa in cantina, solo perché nell’aia “c’è più luce”.

Pare che funzioni così a Desio anche il Progetto Gastone: dobbiamo sensibilizzare gli anziani, facciamo un incontro al Centro Girasole. Ma al Centro Girasole non ci sono giocatori d’azzardo. No ma sono anziani, così possiamo dire che abbiamo sensibilizzato gli anziani.

Non lo diciamo noi del Movimento 5 Stelle, lo leggiamo su un articolo del Giornale di Desio.

girasole2

girasole

Sull’azzardo patologico il Movimento 5 Stelle sta lavorando a diversi livelli. Basti pensare che, come rilevato dalla rivista online Vita.it, in occasione delle elezioni del 4 marzo, “il M5S è stato l’unico soggetto politico ad aver incluso la lotta all’azzardo nel proprio programma”.

Schermata 2018-04-21 alle 16.47.34

A Desio abbiamo interrogato l’Assessore alle Politiche Sociali, proprio sul Progetto Gastone, ottenuto dai Monopoli di Stato i dati sulla spesa dei desiani nel gioco e chiesto al Sindaco di emettere un’ordinanza per limitare gli orari in cui è possibile giocare, come già avvenuto in altri comuni.
(Qui l’articolo)

La risposta dell’Assessore Buonvicino era esattamente in linea con quello che stiamo dicendo, non si capisce cosa sia cambiato nel frattempo:

“Stiamo programmando, voi ricordate, aveva quattro punti il Progetto Gastone, uno era rivolto sotto forma di prevenzione alle scuole superiori, uno era rivolto alla popolazione anziana, uno era rivolto agli operatori dei servizi e, poi, la quarta azione era quella a cui si riferiva il Consigliere Montrasio, quella degli Assessori, il coordinamento degli Assessori contro il gioco d’azzardo.

Quindi, rispetto alle scuole è iniziato, rispetto alla popolazione anziana stiamo programmando gli incontri che avevamo immaginato in un primo tempo di rivolgerli al Centro Anziani, ma in un secondo momento ci siamo detti che in fondo le persone che vengono al Centro Anziani hanno già una forma di protezione rispetto al gioco d’azzardo, perché passano parte della giornata nel Centro e perché sappiamo che il gioco d’azzardo molto spesso è frutto nella popolazione anziana soprattutto della solitudine.

Allora abbiamo immaginato, invece, di farli più nei quartieri, chiedendo alle Associazioni, alle Parrocchie, ai Comitati di Quartiere di partecipare a questi incontri, quindi aiutarci ad organizzarli, perché pensiamo di catturare di più l’attenzione della popolazione anziana che già non circola nei nostri servizi o comunque delle persone che sono vicine alle persone anziane e che quindi dovrebbero diventare più sensibili rispetto a questo argomento.”

(Estratto dal verbale del Consiglio comunale del 5.12.2017)

Leggere ora di interventi così poco efficaci ci dispiace molto. Non solo per i soldi pubblici che si potrebbero spendere molto meglio di così, ma per tutte quelle persone in difficoltà che non vengono aiutate dalle nostre istituzioni.

Intanto, tutti quegli anziani che stanno attaccati a macchinette, estrazioni e gratta e vinci nei bar ringraziano, perché li state lasciando giocare in pace!

Potrebbero interessarti anche...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti