La sai quella della Tettoia Gavazzi?

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Ogni tanto se ne parla, poi tutto tace per un po’. Nessuno sa veramente cosa stia succedendo intorno alla Tettoia Gavazzi: si può dire che è uno dei “grandi misteri desiani”, attorno a cui girano un po’ di leggende metropolitane ma nessuno ha veramente presente la situazione.

Per questo noi del Movimento 5 Stelle abbiamo voluto approfondire. Non ci piacciono i misteri e sappiamo bene che tutto quello che riguarda il nostro comune dev’essere a portata di tutti i cittadini.

Nel 2015 ci era passata davanti agli occhi una determina dirigenziale in cui si affidava a un professionista esperto la redazione di un progetto per il recupero della tettoia. Ne abbiamo parlato anche qui. Costo del progetto 6 mila e rotti euro. Da lì in poi non ne abbiamo più sentito parlare. Conoscevamo come tutti voi quella specie di leggenda metropolitana che raccontava di un signore che un giorno aveva bussato alla porta del Sindaco e gli aveva proposto di realizzare un Mercatino a Chilometro Zero sotto la tettoia, per vendere prodotti ortofrutticoli che lui stesso avrebbe coltivato nei campi di Desio.

Questa storia fantasiosa compariva periodicamente nei documenti della giunta, linee di mandato, DUP, bilanci vari… ma nessuno ne conosceva esattamente la fine.

Nel mese di aprile abbiamo presentato un’interrogazione in consiglio comunale per sapere che fine aveva fatto il progetto del 2015 e in quel momento, grazie a una assessore ai lavori pubblici non molto informata, abbiamo scoperto che nel frattempo era stato commissionato anche un secondo progetto (lei era al corrente di quello, datato 2016), per una cifra simile (circa 6 mila euro), che il Sindaco fuori microfono si affrettava a suggerire all’assessore essere “un’integrazione“.

Va bene. I progetti quindi erano due, uno commissionato a fine 2015 e uno a fine 2016. A questo punto volevamo vederli e li abbiamo richiesti in sede di interrogazione. La nostra richiesta è stata ignorata. Abbiamo fatto un accesso agli atti, via posta certificata: è stato ignorato anche quello. Dopo mesi ci siamo dovuti rivolgere al Difensore Regionale per far valere il nostro diritto di consiglieri comunali e finalmente i progetti sono arrivati.

Alla fine cosa c’era in questi progetti? Sappiamo che la Giunta ha messo a bilancio circa 1 milione e duecentomila euro per la riqualificazione della tettoia. Ma quei soldi non servono davvero alla tettoia, servono a scrivere “1 milione e duecentomila euro” in bilancio (infatti sono giustificati come finanziamenti da privati, ma questi privati non si sa chi siano, forse non è mai esistito il Signore del Mercatino…). Leggendo il progetto però si scopre un mondo parallelo, dove per “degustare” i prodotti ortofrutticoli dei campi di Desio (diossina inclusa) bisogna costruire una specie di negozio-ristorante lussuosissimo, a due piani, chiuso da vetrate, con scale e ascensori, frigoriferi, contenitori per rifiuti interrati!!! Pura fantascienza. E noi ci portiamo dietro questo proposito della Giunta come se fosse qualcosa di veramente realizzabile, come se la tettoia non fosse semplicemente un rudere da mettere in sicurezza e magari riqualificare il terreno che le sta intorno per farlo diventare un giardinetto pubblico.

Insomma, davanti a questa barzelletta abbiamo provato a dissuadere l’amministrazione da un progetto che francamente ha dell’inverosimile e provare a considerare che se proprio si deve destinare un milione che non si sa se arriverà, magari ne avrebbe più bisogno il Centro Sportivo. La risposta al nostro emendamento al bilancio è stata il solito muro. Si vede che a loro piace molto l’idea di “degustare” patate crude a chilometro zero.

Fig. A

figura B

 

 

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