Il nuovo sito del Comune, azzerata del tutto la trasparenza

Abbiamo navigato un po’ per sperimentarlo. Decisamente più accessibile, anche da smartphone (era ora) solo ci si perde un po’ alla ricerca di alcuni link. Tutto nuovo, ma cliccando su “Amministrazione trasparente” ci si ritrova in una pagina del vecchio sito, i cui link portano ad altrettante pagine vecchia maniera. Tante pagine quindi che non sono state toccate dalla revisione grafica, nonostante ci si lavori da anni ormai.

La cosa più eclatante comunque è che non si trova più la pagina per la consultazione delle delibere, quella che era già stata “mutilata” degli allegati ma su cui si poteva ancora leggere l’oggetto del documento.

Con la scusa della nuova veste grafica, la trasparenza è andata a farsi benedire del tutto!

E non ci rispondano che ai consiglieri è stata fornita la password, perché tutti i cittadini devono avere diritto d’accesso, non solo pochi “prescelti”.

Altri difetti, diciamo “minori”, si scoprono utilizzando il sito: per esempio, nel 2019 non dovrebbe più esistere una pagina come quella delle commissioni, tutto testo da scorrere fino in fondo e senza un indice con i link delle singole commissioni che porti direttamente al punto di interesse. Stesso problema, per esempio, che ha la pagina dei comitati di quartiere (che per di più non viene aggiornata da anni).

Nella sezione “Servizi legali – Giustizia” mancano un po’ di link, tra cui quello del difensore regionale, mentre il link del Tribunale è messo lì, da parte. Oltre a questo, manca totalmente una spiegazione dei ruoli di questi enti e di come possono essere utili ai cittadini. Il link “notaio in comune” si limita ad aprirvi una banalissima locandina.

Sono solo alcune delle pagine che abbiamo visitato, col tempo e con l’utilizzo del sito vedremo se si presenteranno altre criticità. Anche voi, se notate qualcosa che non va, scriveteci pure.

In definitiva, visto tutto il tempo che è passato da quando si era promesso un nuovo sito e il fatto che zitti zitti hanno fatto sparire ogni traccia di atti dell’amministrazione dagli occhi dei cittadini, possiamo dire che al di là dell’estetica l’operazione è pessima.

Oltretutto, non basta “vestire bene” un sito perché funzioni anche bene, bisogna leggere quello che c’è scritto dentro e migliorare la qualità della comunicazione e delle informazioni. E questo di solito non lo fanno le società di software, deve farlo chi conosce i contenuti, cioè qualcuno dell’amministrazione.

A Desio stiamo facendo grandi passi indietro. Cogliamo l’occasione per ricordare anche all’assessore Moro, che ha la delega ai servizi informatici, che dal 2015 doveva essere attivo il pagamento online della mensa, come da contratto col gestore. Ha intenzione di sollecitarlo?

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