I consigli dell’esperto per i consigli comunali in videoconferenza

Sperando di fare una cosa utile sia per il nostro che per altri comuni, ospitiamo oggi l’intervento di Rocco Barra, desiano da poco tempo, ma già molto coinvolto e interessato al bene della città. Rocco ha una società di consulenza informatica e in questo periodo, in cui c’è bisogno della tecnologia per garantire la vicinanza delle persone e la partecipazione alla vita pubblica anche se a distanza, ha voluto fornirci qualche consiglio utile sui possibili strumenti da usare per garantire lo svolgimento di commissioni e consigli comunali a distanza.

Ecco il suo intervento.


Mi occupo di ICT da oltre 15 anni e nell’ultimo periodo siamo diventati indispensabili come il pane!

Per chi si stesse chiedendo cosa significa ICT, evito acronimi indicibili e vado sul pratico: è quella categoria che nell’epoca Covid ha studiato, testato, consigliato soluzioni tecnologiche per convivere con il resto del mondo pur stando a casa. Insomma, diamo seguito all’hashtag #lontanimavicini.

La tecnologia è venuta in aiuto permettendo di operare in smartWorking a professionisti ed aziende, aiutando anziani nelle RSA a salutare nipoti e figli, permettendo supporto al parto da distanza, come avvenuto in questi giorni a Milano.

In ultimo, permette agli enti pubblici di proseguire l’attività ottemperando a scadenze e alla vita politica di procedere rispettando normative e trasparenza.

Nel primo DPCM si specificava che commissioni consiliari e consigli comunali si sarebbero dovuti svolgere a porte chiuse. Ovviamente il fine era evitare assembramenti e non di secretare il contenuto delle sedute. Tant’è che sono state trasmette in streaming, come di consueto.

Successivamente, le più stringenti normative, hanno portato nella condizione di imbattersi in soluzioni di videoconferenza.

È naturale che le sedute non possano fermarsi e l’urgenza, a volte discutibile, di approvazione di alcuni punti debba essere rispettata.

Da consulente mi sento di raccontare il mio punto di vista, il mio consiglio:

Analizzando le necessità inderogabili per il corretto svolgimento di un’adunanza di consiglio comunale, mi sento di consigliare Microsoft Teams, che fa parte del pacchetto Office 365.

Analizzando solo alcuni degli aspetti del prodotto:

  • il relatore o i relatori possono dare e togliere la parola ai partecipanti.
  • l’intera seduta può essere registrata sulla stessa piattaforma e, nel pieno rispetto della normativa privacy, può essere poi scaricata e divulgata.
  • I consiglieri, tramite la chat della riunione stessa, possono prenotarsi per avere parola.
  • La griglia di visualizzazione mostra, in modo automatico, chi ha la parola.
  • La funzionalità di condivisione schermo, permette al relatore di mostrare a tutti i partecipanti una presentazione o un documento in totale semplicità.
  • In ultimo, non di certo per importanza, questo strumento permette di creare la riunione come evento pubblico e renderlo accessibile ad esterni non partecipanti, di assistere senza registrarsi alla piattaforma ma attraverso una pagina web.

Direi che tutti i requisiti per un corretto svolgimento di adunanza vengano rispettati!

Questa è solo una delle diverse soluzioni applicabili.

Concludo consigliando di porre sempre attenzione ad un aspetto: anche se questa è una soluzione di emergenza, nella scelta di prodotti per rimanere #lontanimavicini ricordiamo di rispettare sempre la normativa GDPR. Alcuni prodotti non europei non garantiscono trattamento corretto del dato e non tutte le piattaforme esplicitano come un dato verrà trattato.

Rocco Barra
Network, Security and ICT Advisor

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