Hanno fatto i conti senza l’oste “Metrotranvia”

Oggi a Desio sembra che un bambino di 5 anni si sia divertito a disegnare percorsi per le sue macchinine. Invece a farlo è stata una Giunta di 9 anni.

Quando si sono insediati, già la prima volta, promettevano questa modifica alle vie del centro cittadino. Nel 2015 si è votato il PGTU che metteva nero su bianco il progetto e nel 2016 l’hanno ribadito con ancora più convinzione. IL SALOTTO DESIANO era la parola d’ordine, ma avevano sbagliato i calcoli.

La riqualificazione del centro, secondo i loro piani, si sarebbe dovuta incastrare con la realizzazione di Metrotranvia che, per chi ancora non lo sapesse, dovrebbe passare in via Milano, ma allo stesso tempo eliminare le rotaie in centro e sostituirle con una pista ciclabile. Su queste modifiche in centro si sarebbero dovute inserire, contemporaneamente, le famose “porte”, cioè i dossi che delimitano la zona 30kmh.

Invece cosa succede? Metrotranvia non arriva e non si sa nemmeno se arriverà (il Sindaco stesso in un incontro nei quartieri si è detto “in imbarazzo” sulla questione, che comunque è gestita dal suo partito in Città Metropolitana) e il progetto rischiava di non partire nemmeno, lasciando una promessa elettorale così pomposa irrealizzata.

Per questo oggi ci troviamo con la toppa peggiore del buco, cioè il dosso, un pezzetto di asfalto e di nuovo le rotaie. Se il progetto nel complesso era condivisibile (e noi del Movimento 5 Stelle non abbiamo mai criticato l’idea della zona 30kmh), questo effetto “una scarpa e una ciabatta” non si può proprio vedere.

La stessa cosa ora succederà in Via Garibaldi.

Il danno, oltre alla beffa, è che i cantieri sono ancora tutti aperti, perché su Largo Alpini e Corso Italia ci sono stati problemi, anche grossi. Le voci in paese dicono “fallimento del fornitore dei marmi per la fontana” ed “errore nel calcolare la pendenza degli scarichi dell’acqua piovana, con conseguente allagamento dei negozi”, ma ve le riportiamo così, non potendole confermare né smentire.

Certo che un po’ più di attenzione con controlli sui lavori fatti e su dove vanno a finire i subappalti non guasterebbe. Anche avere un assessore ai Lavori Pubblici non guasterebbe, ma la sensazione è che chi oggi ha quel ruolo, la Vicesindaco Moro, sarebbe troppo criticata se ci mettesse finalmente la faccia e questo non gioverebbe a una sua eventuale candidatura a primo cittadino nel 2021. Meglio scongelarla per il taglio del nastro di qualche palestra o fontana.

Ho detto fontana?

Ecco, questo è veramente un mistero: CHE BISOGNO C’ERA A DESIO DI UNA NUOVA FONTANA?? Oltretutto in un angolo della città, Largo Alpini, che non aveva particolari problemi, poteva benissimo rientrare nella zona 30kmh senza essere stravolto in questo modo. Davvero, una decisione, quella di mettere la fontana, che non riusciamo a spiegarci.

Sara Montrasio, M5S Desio

 

Nota: la foto del cantiere, a sinistra, è presa da un post di G. Biella su FB

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