Ex-Tilane: la giunta gioca con le parole per non dare risposte

Stallo ex-Tilane. Abbiamo chiesto con un’interrogazione a Sindaco e assessore all’urbanistica: siete al corrente del fatto che una fideiussione è scaduta? Come si intende tutelare il Comune?

La risposta: ovviamente lo sappiamo che la convenzione è scaduta…

Ma fideiussione e convenzione sono due cose completamente diverse e l’assessore all’urbanistica dovrebbe saperlo. Se non lo sa, è molto grave e dovrebbe farsi delle domande sul suo ruolo. Se invece, come è probabile lo sa e ci prende in giro con una risposta come questa, è ancora più grave, perché oltre alla mancanza di rispetto per dei consiglieri comunali c’è una totale mancanza di trasparenza sui lavori della ex Tilane.

Qui potete leggere l’interrogazione e la risposta completa, non ci inventiamo nulla.
E, tra parentesi, chi ha scritto nella risposta che l’interrogazione era “acclarata” al protocollo in dicembre, vada a leggersi il documento registrato con il numero Prot. 39932 del 2 ottobre 2018. Di nuovo, non ci inventiamo nulla.

Come se non bastasse, a un’interrogazione del 2017 sempre sui lavori alla ex-Tilane lo stesso assessore aveva risposto che le fideiussioni avevano validità illimitata.

Peccato che poi, chiedendo di vedere i documenti, ne abbiamo subito trovato una scaduta nel 2014 e prorogabile al massimo fino al 30 settembre 2017. Lui non li aveva letti? Male.

Cos’è una fideiussione. È una garanzia per il Comune: se chi costruisce non fa le opere richieste, il Comune può escutere la fideiussione, cioè chiedere i soldi a chi l’ha emessa (assicurazione o banca).

La fideiussione viene chiesta al costruttore dal Comune per tutelarsi in caso non vengano portati a termine i lavori. È chiaro che una fideiussione scaduta (nel 2017) non tutela più nulla, così i desiani rischiano di rimetterci dei soldi.

Oltre all’opacità delle risposte dobbiamo anche segnalare i ritardi e la fatica che facciamo a ottenerle. Già per l’interrogazione del 2017, per la mancata risposta, avevamo dovuto far intervenire il Difensore Regionale.

Questa volta abbiamo presentato l’interrogazione all’inizio di ottobre 2018, per avere chiarimenti sulle precedenti risposte. Poi abbiamo ripresentato l’interrogazione in consiglio a dicembre. Poi abbiamo sollecitato con una pec l’8 febbraio e dopo poche ore è arrivata la risposta datata 6 febbraio (!!!). Che coincidenza, stavano proprio per mandarcela! Ce l’avevano sulla punta della lingua.

Con tutte queste acrobazie sembra di avere a che fare col circo, più che con l’amministrazione comunale.

E intanto alla ex-Tilane non c’è traccia delle opere di urbanizzazione che i costruttori devono realizzare, che comprendono un giardino pubblico nella zona sotto la torre, a cui i cittadini avrebbero diritto da anni, oltre alla riqualificazione della torre.

Dicono che il problema è proprio la torre e che stanno parlando con la Soprintendenza. Ma la torre non è lì da ieri!

Il progetto di costruzione in quell’area è del 2004, possibile che in 15 anni non si sia trovato un accordo? E cosa stanno aspettando ancora? Nel 2017, sulla convenzione scaduta, hanno risposto che i costruttori avevano chiesto una proroga e che l’amministrazione stava valutando. Siamo nel 2019, avete valutato o no?

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