Chiediamo lo spazio che ci spetta su DesioCittà

Abbiamo chiesto con una mozione firmata da tutti i gruppi di minoranza, cioè M5S, Lega, Lista Civica Per Desio e Forza Italia, di poter essere presenti sulla pagina Facebook Desio Città.
Questo perché la pagina è la versione “social” del giornalino semestrale che porta lo stesso nome, chiamato anche “informatore comunale”, dentro al quale tutti i gruppi rappresentati in consiglio hanno uno spazio per scrivere.
Il funzionamento dell’informatore comunale è stabilito da un regolamento che garantisce, per l’appunto, la presenza di tutte le forze politiche.
La pagina Facebook però, dopo un po’ di mesi di attività, si è dimostrata ogni giorno di più uno strumento della maggioranza e un megafono della propaganda politica di quella parte che governa Desio. Invece, essendo la versione online del giornale di carta dovrebbe sottostare allo stesso regolamento, che per questo con la nostra mozione intendiamo modificare.

Purtroppo, anche se la mozione è stata presentata in tempo per essere discussa nel consiglio di giovedì 7 giugno, il Presidente del consiglio ha deciso di non iscriverla all’ordine del giorno, violando il regolamento del consiglio comunale.

Ci ha chiesto in via informale se acconsentivamo a rimandare perché il Segretario generale non aveva ancora scritto il parere sulla mozione. Noi tutti abbiamo risposto che ci sembrava giusto portarla comunque in consiglio -rispettando il regolamento- e far decidere su votazione la proposta di rimandarla (avremmo anche votato a favore), ma alla fine il Presidente ha fatto come se non ci fossimo mai parlati e ha convocato il consiglio evitando di inserire la mozione.

Il Presidente del consiglio comunale deve essere garante per tutte le forze politiche presenti. Se è proprio lui a violare il regolamento che dovrebbe far rispettare, cosa dovremmo fare? L’unica tutela per noi consiglieri di minoranza resta il Prefetto, a cui oggi abbiamo inviato una segnalazione chiedendo di intervenire per ripristinare le corrette procedure e il rispetto per gli atti presentati da chi è all’opposizione.

Impedire la presentazione in consiglio di una mozione della minoranza è un atto di censura molto grave che non ha nulla a che vedere con la democrazia.

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