Chiedere all’oste se il vino è buono: lo studio pagato da BEA sull’inceneritore

fumo2

Alcuni giorni fa è stato presentato alla stampa uno studio, commissionato da BEA al Politecnico di Milano per dire quanto è bello incenerire e quanto poco inquina.
Come Movimento 5 Stelle a Desio e nei comuni interessati dall’attività dell’inceneritore, condividiamo la risposta puntuale del nostro neo senatore Gianmarco Corbetta:

«Lo studio del Politecnico non è solo clamorosamente di parte (in quanto finanziato da Bea) ma è anche totalmente inutile a quello che sembra essere l’obiettivo principale per cui è stato commissionato: smontare la validità della mappa delle ricadute dei fumi elaborata dalla società Servizi Territorio alcuni mesi fa su input del Comune di Desio.
È inutile semplicemente perché la mappa di Servizi Territorio non serviva a capire “quanto” inquinasse l’inceneritore ma piuttosto “dove”.
Quella mappa delle ricadute forniva solo informazioni propedeutiche allo studio epidemiologico “caso-controllo” proposto nel 2016 dal professor Crosignani, che avrebbe dovuto dimostrare se e quanto le emissioni dell’inceneritore abbiano causato danni alla salute dei cittadini. Purtroppo quello studio non si farà mai dato che l’ATS Brianza ha inspiegabilmente deciso di negare la propria collaborazione al professor Crosignani, rendendo di fatto impossibile la realizzazione dello studio.
Confrontare mele con pere, cioè lo studio del Politecnico con uno strumento (la mappa di ricaduta di Servizi Territorio) propedeutico a uno studio epidemiologico non serve a nulla. Sarebbe interessante sapere quanto è costato questo studio ai cittadini e chi ha avuto la brillante idea di commissionarlo.
Senza considerare poi che già ad una prima lettura di questo studio del Politecnico balza all’occhio il fatto che non abbiano preso in considerazioni le polveri più sottili del PM10… cioè proprio quelle più pericolose per la salute dei cittadini. Dire che “si è assunto che l’emissione di polveri sia interamente costituita da PM10” ci pare un po’ troppo comodo!
Insomma, l’unico modo per sapere se l’inceneritore abbia fatto male ai cittadini è quello di fare lo studio epidemiologico che il M5S chiede ormai da 10 anni e che ancora non si è riusciti ad ottenere.
Tutto il resto serve solo a gettare fumo negli occhi, come se di fumo l’inceneritore non ne producesse già abbastanza.»

Aggiungiamo che a Desio ci saremmo aspettati un commento dal Sindaco, che ci rappresenta in assemblea soci BEA. Ma evidentemente gli fa più comodo che sia l’assessore Guidotti a prendersi la briga di criticare le scelte infelici di BEA, perché altrimenti il partito del Sindaco potrebbe non gradire.

Potrebbero interessarti anche...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti