Centro sportivo: bene il progetto ma sarà un percorso a ostacoli

Il progetto di partenariato pubblico privato per la riqualificazione del centro sportivo sulla carta ci sembra essere il percorso giusto. La pecca più grande è che si sono persi tempo e soldi in attesa di questa decisione, che poteva essere presa già anni fa. Il partenariato pubblico privato infatti non è stato inventato ieri.

Nel frattempo i cittadini hanno pagato -e tanto- spese per le utenze che non competevano loro (circa 350mila euro) e la mancanza di pulizia e manutenzione all’interno del centro. Ne abbiamo parlato qui.

I tempi del progetto, come spesso succede, sono dettati dalle elezioni. E infatti anche il cronoprogramma di questi interventi non sfugge al calendario elettorale: entro il 2019 la gara e l’assegnazione dei lavori, tutto il 2020 per lavorare e, nell’anno delle elezioni, 2021 l’inaugurazione di almeno una parte del centro messo a nuovo. In commissione, quando ne hanno parlato questa settimana, non l’hanno spiegata esattamente così, ma i tempi sono davvero quelli.

Nel frattempo l’amministrazione ha anche snobbato il contributo di oltre 100mila euro dalla regione, che serviva proprio per la riqualificazione di impianti sportivi. Per non fare la figura di chi nemmeno partecipava, hanno estrapolato un pezzo del progetto generale, quello per la riqualificazione degli spogliatoi, e l’hanno mandato in regione così com’era, per essere respinto (Desio, unico comune della zona a non ottenere il finanziamento). Oltre al danno poi ci siamo resi ridicoli a mezzo stampa con le imbarazzanti parole del Sindaco, secondo cui quei soldi erano “briciole”. Li metta lui, la prossima volta.

Ora si parla di individuare un costruttore che insieme a un gestore si aggiudichi l’appalto per sistemare il centro e gestirlo per 20 anni. La prima scelta dell’amministrazione era di farlo sistemare ma tenersi la possibilità di affidare la gestione. Fortunatamente la società che segue la messa in pratica del progetto deve aver fatto presente che la cosa era impossibile.

Quali potrebbero essere gli ostacoli?

Intanto una gara deserta, che non ci auguriamo sicuramente.

Poi il fatto che chi gestirà il centro si ritroverà stretto tra numerosi “paletti” economici che potrebbero rendere la gestione non abbastanza remunerativa (con il rischio di tornare a quello che abbiamo oggi). Infatti il comune dovrà pagare alla banca che finanzia il tutto una rata di 270 mila euro circa che spera di poter abbassare grazie agli introiti della gestione. Speriamo che stavolta abbiano fatto bene i conti.

Insomma, quello che faremo noi del M5S non è certamente “gufare” ma sicuramente tenere d’occhio come abbiamo fatto finora i vari passaggi del percorso, perché siamo i primi ad avere a cuore quell’impianto sportivo. Se poi tutto dovesse andare per il verso giusto, saremo anche i primi ad applaudire.

Qui tutto lo studio di fattibilità.

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