Bilancio partecipativo: facciamo due conti

BIL-PAR

Prima di cominciare una nuova sessione del Bilancio Partecipativo, ci sembra utile fare un passo indietro e valutare meccanismi e risultati dell’edizione 2015 per capire come è andata esattamente.
Anche se siamo stati accusati di voler “abolire” il Bilancio Partecipativo, solo perché abbiamo chiesto di rimandarlo di un anno per utilizzare i fondi per costruire un parco giochi senza barriere architettoniche, noi del Movimento 5 Stelle siamo da sempre promotori di questa iniziativa, ma solo se realizzata con certi criteri.
Riassumendo in breve, il Bilancio Partecipativo (chiamiamolo BP) 2015 si è chiuso con tre progetti vincitori per la categoria senior e uno per la categoria junior:

  • Casetta dell’acqua e casetta del latte – realizzato a metà (manca casetta del latte*)
  • Spogliatoi per campo da calcio – realizzato
  • Videosorveglianza condivisa – non realizzato (dichiarato irrealizzabile dal Comune**)
  • Ristrutturazione auditorium Scuola Rodari – realizzato

Per ogni progetto senior era previsto un costo massimo di 30mila €, mentre per i progetti junior ci si fermava a 10mila €.

TABELLA BP
Le regole del BP 2015, come tuttora riportato nelle pagine sul sito del Comune, al punto D4 prevedevano che:
bil-par-regola
In seguito è stato stilato un vero e proprio Regolamento, votato in consiglio comunale, che comunque dice la stessa cosa.

Arriviamo al punto: trattandosi di un “bilancio” ci sembra necessario che tra la chiusura dell’edizione 2015 e l’apertura di una nuova edizione si faccia un vero e proprio consuntivo delle speseUna cosa molto semplice: 

  • quanto sono costati esattamente i progetti realizzati? Può il Comune pubblicare le fatture pagate per realizzarli?
  • quanti soldi sono avanzati esattamente da aggiungere ai 100.000 euro già previsti in bilancio per la nuova edizione del BP? Dai nostri conti a spanne risulta che in tutto dovrebbero essere stanziati 145.000 euro.

Per noi è fondamentale che, prima di ricominciare con una nuova edizione, si chiuda l’edizione precedente mettendo a disposizione tutte le informazioni, in modo che i cittadini possano valutare se la loro volontà è stata rispettata e se i loro soldi sono stati spesi nel modo che avevano deliberato. Un minimo livello di trasparenza che, siamo certi, favorirà anche la partecipazione dei cittadini alle prossime edizioni.

*Qui il documento con cui si dà avvio alla ricerca di un gestore per installare la casetta del latte. La ricerca è scaduta il 12 febbraio 2016, un anno fa.

**Qui il documento in cui si dichiara l’irrealizzabilità del progetto

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