Attenzione all’inquinamento della falda sotto l’ex-Autobianchi

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Ne abbiamo parlato recentemente, grazie all’interessamento del nostro consigliere regionale Gianmarco Corbetta (qui il suo post che spiega la vicenda), ma già un anno fa, in consiglio comunale, i nostri portavoce Montrasio e Pace avevano sollevato la questione dell’inquinamento da Cromo esavalente nella prima falda in un’interrogazione rivolta all’assessore all’ambiente Rocco.
(leggi qui l’interrogazione)
Purtroppo la risposta dell’assessore, sia in consiglio che per iscritto, non era stata soddisfacente.

Avevamo chiesto tra le altre cose se l’amministrazione intendesse predisporre o richiedere dei controlli, soprattutto in prossimità dei centri di rischio, ma abbiamo ottenuto in risposta solo generiche rassicurazioni sul fatto che i controlli li fa Brianzacque. In realtà non avevamo chiesto questo anche perché Brianzacque è responsabile dell’acqua potabile, cioè quella che proviene da una falda più profonda, in questo caso si parla della prima falda, quella più in superficie. Inoltre, il dato fornito da Brianzacque è sul Cromo totale, da cui non si può conoscere l’eventuale presenza e quantità di Cromo esavalente.
(leggi qui la risposta)

Anche il Sindaco, rispondendo ai giornali nei giorni scorsi, ha volutamente mischiato gli argomenti per poter affermare che l’acqua potabile non è contaminata. Vero, ma non ci dice come mai se nei documenti ottenuti da Corbetta con un accesso agli atti in Regione è confermato che esiste un superamento dei livelli di Cromo VI e che Arpa aveva prescritto di proseguire con i monitoraggi, questa cosa non è mai stata fatta nonostante lui ne fosse al corrente da tempo.

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Il Sindaco, che ricordiamo è il primo responsabile della salute dei cittadini, ha usato il solito sistema di cercare di ridicolizzare la denuncia del M5S per farla sembrare allarmismo inutile. Peccato che sia tutto scritto nero su bianco e lui abbia in mano gli stessi documenti.

Ora non pretendiamo che l’assessore un anno fa fosse in possesso di tutte le informazioni, ma certamente prima di inviare una risposta scritta e quindi “ufficiale” avrebbe potuto informarsi presso gli uffici o il Sindaco stesso.

Le informazioni che abbiamo dovuto richiedere alla Direzione Generale Ambiente di Regione Lombardia sono conservate in Comune da anni ed è diritto dei consiglieri comunali ottenere risposte precise e circostanziate a fronte di un’interrogazione in consiglio. Così non è stato.
Per fortuna ci sono altri canali con cui si possono ottenere i documenti ufficiali e noi ora abbiamo intenzione di andare a fondo.

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